Spettacolo di fine anno 2026

La scuola di danza di Bologna

CANOPEA//BULLES
installazioni, costruzioni, soffi

Performance conclusiva del laboratorio di danza di comunità curato da MUVet.
Domenica 12 aprile ore 16,30
presso DAS in via del Porto 11/2 Bologna
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti
Per info: muvet.bo@gmail.com
Sabato 18 e Domenica 19 Aprile dalle 15 alle 17

Attraverseremo i principi chiave del movimento.
Sosteremo nelle zone che riguardano l’uso del peso, della dinamica, della relazione.
Porremo attenzione alla percezione di tempo, spazio, energia.
Proveremo a cimentarci con la luce, lo sguardo, la consapevolezza e il pensiero.
Talvolta danzare è come trovare un luogo.
E’ un fatto che mira al piacere e apre il respiro.
Dopo un periodo di studio in Europa, vengo selezionata per il corso di formazione biennale con Raffaella Giordano. Seguo poi diversi insegnanti.
Mi muovo tra processi coreografici personali e collettivi. Danzo come interprete per diverse realtà.
Il mio solo Little Star viene presentato in diversi festival. Partecipo a Ricerca X-Torino con Apollo 13.
Con Laura Chieffo ed Ilaria Quaglia – Collettivo Munerude – creo GRANITO, con musiche originali di Gabriele Ottino e Anything Pointless, che debutta a Kilowatt.
Prendo parte a Porpora che Cammina di Dom (Sirna-Delogu), con la produzione di Tir, Danza Urbana, Sardegna Teatro. Dallo spettacolo è stata tratta anche una versione filmica.
ISCRIZIONI: INFO@SPAZIODANZA.COM
iniziativa realizzata con il contributo della Regione Emilia Romagna


Questo laboratorio condivide con le partecipanti pratiche e obiettivi tratti da alcuni lavori coreografici scelti dal repertorio dell’artista. In particolare verranno analizzate e praticate insieme alcune tecniche che consentono di ottenere specifiche tipologie di movimento danzato o specifici effetti coreografici e visivi.
FABRIZIO FAVALE
Full Scholarship all’American Dance Festival, North Carolina in 1990 e presso ATER in Reggio Emilia nel
1991, si è formato fin da giovanissimo con i metodi e le tecniche americane di Cunningham, Limón, Nikolais
e Trisha Brown. Danzatore storico della Compagnia Virgilio Sieni Danza per tutti gli anni 90, è considerato
uno dei migliori danzatori italiani, ricevendo a 26 anni il premio come “miglior danzatore dell’anno 1996”
del Premio G. Tani.
La sua danza è orientata all’astrazione, tipica delle tecniche americane con cui si è formato, su cui lavora con
attitudine da sperimentalista, con particolare predilezione per la complessità tecnica. I paesaggi coreografici
che disegna nelle sue opere sembrano riferirsi a mondi lontani e sconosciuti, dove la danza si presenta come
un orizzonte libero da interpretazioni e classificazioni.
I suoi lavori sono invitati e coprodotti da numerosi Festival e Teatri, tra cui il Théâtre National de la Danse
Chaillot di Parigi, la Biennale de la Danse de Lyon, MUSEION – Museo Nazionale d’Arte di Bolzano, il
Tanz Bozen Festival, il Festival MILANoLTRE di Milano, il Teatro Comunale di Vicenza e molti altri.
Ha ricevuto la “Medaglia del Presidente della Repubblica al Talento Coreografico Italiano” nel 2011 e in
Europa premi per la coreografia, fra cui: due premi al Festival MASDANZA, Canary Island Spagna, a
Ludwigshafen Germania e al Gran Teatro di Belgrado Serbia.
Inventa una serie di formati sperimentali di programmazione per Festival e Teatri italiani. I principali sono:
“Piattaforma della Danza Balinese” (2014-2015) per Santarcangelo Festival e “Circo Massimo” (2016-2017)
per Teatro Duse Bologna.
ISCRIZIONI: INFO@SPAZIODANZA.COM

foto: Sonia Maccari Photography
Uso del peso, fluidità del movimento e organicità saranno i temi portanti di questo momento dedicato alla release tecnique.
Respiro e scheletro diventeranno gli strumenti ai quali ancorare il movimento, precisione e libertà gli elementi da ricercare nel materiale proposto.
SILVIA BERTI
Fin da bambina si avvicina allo studio della danza e del pianoforte. A 13 anni abbandona lo studio del pianoforte per concentrarsi sulla danza, questa disciplina la porterà a trasferirsi a Londra nel 2001 dove si laureerà al Laban – Conservatoire of Music and Dance (BA Hons Dance Thetre – MA Creative Practice). Durante il percorso universitario si innamora delle diverse tecniche somatiche proposte dal programma di studio, per questo la scelta di approfondirle anche durante il Master. Per anni lavora come danzatrice, coreografa ed insegnante in Italia e all’estero.
ISCRIZIONI: INFO@SPAZIODANZA.COM
iniziativa realizzata con il contributo della Regione Emilia Romagna



Canopea è un progetto di danza di comunità aperto a tutte e tutti, senza limiti di età o esperienza nel movimento.
Il percorso prevede un incontro al mese (indicativamente), da Ottobre ad Aprile e si concluderà con uno spettacolo aperto al pubblico.
Ci muoveremo nello spazio, esploreremo la danza, ci lanceremo in balli sfrenati e in piccoli avvicinamenti. Coltiveremo un tempo comune di ascolto.
Il progetto nasce con l’intento di creare una sorta di canopea umana: uno spazio protetto, come la volta verde degli alberi, dove il movimento diventa cura e connessione.
incontro di presentazione 18 ottobre 2025 – dalle 15.00 alle 18.00 – presso MUVet in via Baruzzi 1/2A
I posti sono limitati. Per partecipare scrivici a: muvet.bo@gmail.com
Non è richiesta alcuna esperienza di danza, solo la voglia di esserci.
Ti aspettiamo!
iniziativa realizzata con il contributo della Regione Emilia Romagna


Azioni, laboratori e performance di danza e musica per tutti, per portare gesti di bellezza in contesti fragili, avvicinando la città a realtà sociali silenziose, mettendo l’arte al servizio dell’umano, per poterla fruire con semplicità e con agio.
Gli eventi si svolgeranno in due sedi:
Eremo di Ronzano – via di Gaibola 18 – Bologna
MUVet via Baruzzi 1 / 2 A – Bologna
Tutti gli eventi sono a offerta libera, alcuni con iscrizione e prenotazione obbligatoria
Gli eventi all’aperto saranno rimandati in caso di pioggia
informazioni e prenotazioni
www.muvet.org – muvet.bo@gmail.com – www.spaziodanza.com

Photographer Marina Sekacheva – Play-Fight Practice by Bruno Caverna/FormlessArts
7 Giugno
Il workshop esplorerà le sospensioni sulle mani per aprire nuove gamme di movimento per i ballerini, aprendo le porte a un’incorporazione organica dei principi del movimento acrobatico nella tecnica della danza contemporanea.
Jakob Lohmann ha studiato acrodance per 4 anni alla Codarts Circus Arts di Rotterdam, dopodiché ha continuato gli studi di danza presso la formazione Anfibia di Bologna. Si esibisce a livello internazionale con la Compagnia Grensgeval con cui ha 2 diversi spettacoli da solista.
8 Giugno
Durante il workshop si farà esperienza di alcuni dei principi cardine della pratica di Play-Fight (Formless Arts/Bruno Caverna lignaggio): non resistenza, caduta, connessione, confronto giocoso come territorio di crescita mutuale. Attraverso esercizi e mappe esplorative, passando dall’ascolto fine alla dinamica di improvvisazione, incontreremo noi stessə e l’altr@ con sguardo nuovo, nuovi livelli di consapevolezza e qualità di percezione, esplorando cosa significhi lasciare andare affidandosi alla caduta, che diventa generatore di movimento ed energia, luogo di incontro e connessione.
Ester Braga è danzatrice, insegnante, operatrice craniosacrale biodinamica, appassionata di pratiche di movimento relazionali e di contatto. Ad oggi studia, approfondisce, intreccia e nutre nel corpo pratiche come Play-Fight e Liquid Body, Contact Improvisation, Attunement e BodyMindCentering, condividendo il suo percorso in seminari in Italia ed Europa e insegnando regolarmente ad Humus-corso di formazione professionale a Bologna.
INFO E ISCRIZIONI: muvet.bo@gmail.com

Sonia Maccari Photography
progetto a cura di MUVet
regia: Francesca Antonino e Silvia Berti
coordinamento: Gaia Germanà
In scena trenta partecipanti, cittadine e cittadini di età ed esperienza diverse. Insieme danzano attorno ai temi della relazione, della prossimità, della convivenza e abitazione degli spazi. Danno così corpo alle parole di Gilles Clément del Breve trattato sull’arte involontaria che invitano a mettersi in ascolto e a osservare la poesia del vivere quotidiano.
a seguire
La serata sarà allietata da merenda solidale e autoproduzioni a cura e sostegno della Cooperativa sociale Domani
Tutti gli eventi sono a offerta libera, rimandati in caso di pioggia
informazioni e prenotazioni
www.muvet.org – muvet.bo@gmail.com – www.spaziodanza.com

Le Chemin des Femmes è un coro di donne che promuove la ricerca musicale e la resistenza civile attraverso la voce. Unisce professioniste e non, tiene insieme donne tra loro molto diverse: alcune sono religiose, altre anarchiche, alcune di loro sono giovanissime donne che si apprestano a incontrare la vita, altre sono madri, alcune con una vita alle spalle di esperienza. Queste diversità nel tempo ci hanno insegnato a comprendere cosa significhino le pratiche di inclusione, di ascolto, di tolleranza, di libertà, di gioco e di resistenza. Ci hanno insegnato ad affrontare la paura e la gioia insieme. Ci hanno insegnato a essere distinte e insieme allo stesso tempo. Tenere vivo questo coro è stato per noi mettere in atto delle azioni artistiche, culturali e politiche concrete. La resistenza attraversa la voce, si fa voce e le diversità di ognuna di noi si incarnano in un unico canto.
Le Core sono un giovane coro femminile nato a Bologna dal laboratorio vocale organizzato dall’associazione Jaya e diretto da Meike Clarelli, chene è anima e guida artistica.Il coro, composto da circa trenta donne, unisce esperienze, provenienze e voci diverse, dando vita a una comunità musicale che canta, sperimenta, esplora e racconta il mondo. Il nostro repertorio nasce dall’incontro tra tradizione e innovazione: ogni componente porta con sé un patrimonio musicale unico, frutto delle proprie radici culturali e storie personali. Da questo scambio prende forma una ricerca collettiva e in evoluzione, che rielabora i materiali con uno sguardo originale e condiviso.Spaziamo dal canto popolare al pop contemporaneo, fino al punk, intrecciando tradizione e modernità,creando brani originali che riflettono la pluralità delle nostre identità. Le Core sono anche un laboratorio di musica d’insieme, in cui sperimentiamo non solo forme vocali, ma anche un modo partecipato di creare e vivere la musica insieme. Il nostro percorso si basa sull’ascolto reciproco, sullo sviluppo di una relazione musicale e poetica tra le partecipanti e sull’esplorazione di nuove modalità di composizione e improvvisazione. Ogni voce, pur unica, si fonde in un suono comune, intenso e vibrante. Siamo musica, lotta e libertà.
https://collettivoamigdala.com/le-chemin-des-femmes/
a seguire
La serata sarà allietata da merenda solidale e autoproduzioni a cura e sostegno della Cooperativa sociale Domani
Tutti gli eventi sono a offerta libera, rimandati in caso di pioggia
informazioni e prenotazioni
www.muvet.org – muvet.bo@gmail.com – www.spaziodanza.com

foto Ivo Pisanti
di e con Collettivo Saxifraghe: Ester Maria Daniele, Giorgia Amelia Ferrari, Giulia Maria Pia Marotta, Sara Marotta, Ilaria Linda Principe, Giulia Silvestri, Sabrina Totaro
Musiche di Alessio Ricci
(co)STRINGERE è una performance di danza che esplora la complessità delle dinamiche sociali. L’indagine verte sulle modalità di interazione di singoli, che portano alla formazione di un unico corpo collettivo, un processo di de-individualizzazione, il cui risultato è la trasformazione da individui a in dividui (Marilyn Strathern).
Il nostro punto di partenza è una visione atomistica: come possono i nostri corpi incontrarsi in una collettività? Come può questo unicum diventare un corpo sociale e politico?
performance di danza con musica dal vivo
di e con Valentina Cavagnis e Giancarlo Tarcisio Marangoni
In un’epoca in cui sembra imperativo innovare a tutti i costi, Rǝ-set invita a chiedersi se sia davvero necessario inseguire continuamente la novità. Anziché puntare alla ricerca di qualcosa di completamente nuovo, il progetto esplora la possibilità di utilizzare ciò che già esiste, smontandolo e ricostruendolo in forme diverse e inaspettate.
La performance si fonda sull’idea di riciclare, non solo oggetti, ma anche esperienze di vita e conoscenze pregresse, dando nuova vita a suoni e movimenti.
La performance diventa così un atto di trasformazione continua, in cui ciò che è già presente viene reinventato, in un costante processo di evoluzione e rinascita.
INGRESSO CON PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA: muvet.bo@gmail.com
www.muvet.org – www.spaziodanza.com
Con Tanto Agio fa parte di Bologna Estate 2025, il cartellone di attività promosso e
coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna – Territorio Turistico
Bologna-Modena.

illustrazione di Rita Cedarmas
Canopea // Flamingo
voli – apparizioni – isole
