Gaia Germanà

È danzatrice e insegnante di danza. Si occupa di promuovere la cultura della danza come strumento di conoscenza ed espressione personale, nonché mezzo per creare comunità; conduce, con professionisti di altre discipline artistiche, sperimentazioni sui processi creativi e di composizione estemporanea tra movimento, spazi urbani e suono.

Nel 2008 si laurea in Discipline Teatrali presso l’Università di Bologna, con una tesi dal titolo Verso un’estetica inclusiva della danza: la DanceAbility di Alito Alessi (con la prof. Eugenia Casini Ropa). E’ stata docente a contratto per la Scuola di Psicologia e Scienze della Formazione dell’Università di Bologna nel 2013, e conduce tuttora percorsi di avvicinamento alla danza come mediatore didattico inclusivo presso la stessa Università.

Dopo un percorso agonistico nella disciplina della Ginnastica Ritmica durato fino ai 17 anni, approfondisce, oltre alla danza contemporanea, lo studio dell’improvvisazione e di specifiche tecniche di educazione somatica e dello yoga, prendendo parte a numerosi seminari, in Italia e all’estero (Virgilio Sieni, Mk, Teri Weikel, Simona Bertozzi, Mikel Aristegui, Ted Stoffer, Anna Halprin, Simone Forti, Julyen Hamilton).

È insegnante di DanceAbility (certificata nel 2006 presso l’Impulstanz di Vienna) e danzeducatrice® dal 2008.

Dal 2007 al 2016 collabora con il Centro Mousikè di Bologna, gestendo laboratori di danza educativa e di comunità nelle scuole, in ambito sociale e artistico-teatrale, con bambini e adulti, abili e disabili.

Collabora dal 2009 con l’Accademia sull’arte del gesto di Firenze di Virgilio Sieni, sotto la cui direzione artistica, per il festival la Biennale Danza di Venezia del 2014, ha guidato il progetto Danze per capire, laboratorio aperto a danzatori professionisti e a non vedenti alla prima esperienza di danza. Dal 2014 è assistente dello stesso coreografo per gli spettacoli: Cena Pasolini, produzione Ert per la città di Bologna (aprile 2015), con 100 amatori dagli 8 agli 80 anni nella cornice del Salone del Podestà; Brevi danze giovanili (ottobre 2015 e luglio 2016) – Teatro Comunale Pavarotti di Modena per Vie festival e a Pechino per il Penghao People Theatre; Divina Commedia_Ballo 1265, con 150 interpreti, presso il Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, a Firenze (dicembre 2015) e Ballo 1890_natura morta, dedicato a Giorgio Morandi, presentato al Teatro Storchi di Modena (ottobre 2016).

Dal 2015 a oggi collabora con l’associazione QB Quanto Basta e il Museo della Musica di Bologna promuovendo laboratori di ascolto corporeo e musicale rivolti alle famiglie e ai bambini, utilizzando la danza come strumento principale di lavoro in relazione al suono.

Nel maggio 2016 fonda l’associazione MUVet ASD, grazie alla quale divulga la cultura della danza e della diversità in svariati contesti educativi, comunitari e culturali (scuole, associazioni e centri culturali – tra cui l’Istituto Ciechi Francesco Cavazza e Dynamo – la velostazione di Bologna). Prende parte, come rappresentante di MUVet, al progetto europeo Creative Europe, dal titolo Moving Beyond Inclusion per il Festival Oriente Occidente, insieme alla compagnia inglese CandoCo (capofila), Svezia, Croazia, Germania e Svizzera.

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