Francesca Antonino

Laureata in Scienze dell’Educazione a Bologna.

Danzatrice e performer, si forma principalmente tra Parigi e Amsterdam. Tornata in Italia, viene selezionata per un corso di formazione con Raffaella Giordano, dove incontra Michele di Stefano, Maria Munoz e Pep Ramis e si avvicina alla danza sensibile.

Ha collaborato con le compagnie Dancewoods, Why Company, Daniele Albanese e con OTE – Le Saracinesche, una compagnia di teatro fisico. È fondatrice e membro di Agostino Bontà, collettivo di artisti associato a Sosta Palmizi e finalista del bando Forever Young 2016 de La Corte Ospitale di Rubiera.

Con Laura Pante lavora a C.U.T.E., progetto selezionato per Choreographic Collision 7, andato in scena tra febbraio ed ottobre 2016 anche al LAC per Lugano in Scena e all’Elfo per Milano Oltre.

Fa parte del progetto coreografico di comunità Virgilio Sieni Ballo 1890_Natura Morta, andato in scena in autunno 2016 per il festival Vie di Modena e a gennaio 2017 per l’Arena del Sole a Bologna.

A giugno 2017 danza per Balletto Civile, Michela Lucenti e Teatro della Tosse nella produzione Orfeo Rave.

A Maggio 2018 presso Teatri di Vita a Bologna collabora al progetto SIT! di Elena Copelli.

A giugno 2018 viene selezionata da Collettivo Cinetico per il Campus Cinetico presso Ferrara.

Collabora con Sosta Palmizi e Raffaella Giordano per Secret Pieces, a luglio/agosto 2018. Danza per Sosta Palmizi nel Festa del Teatro Ecologico a Stromboli, a giugno 2019.

Crea performances personali, tra cui In cheta Allerta (GD’A 2011 Emilia Romagna- semifinali) e Per Davvero, nato per la casa di residenza Nosadella.due (Bo).

Il solo Little Star, prodotto da Sosta Palmizi, è stato presentato in spazi non convenzionali al festival PerAspera e in Maison Ventidue a Bologna, per AltoFest a Napoli e per il Festival A Piede Libero di Mogliano Veneto e per il Centro Pecci di Prato. Ha debuttato a novembre 2017 ad Arezzo nella rassegna Invito di Sosta.

Il suo progetto Apollo 13 (titolo provvisorio) viene selezionato lo scorso anno da Ricerca X, spazio di lavoro e di ricerca creato da Carlotta Scioldo ed Erika di Crescenzo, con il sostegno della Lavanderia a Vapore di Torino (Piemonte dal Vivo).

Lavora come autrice ed interprete con Laura Chieffo ed Ilaria Quaglia nel progetto Granito, in collaborazione con il musicista Gabriele Ottino, progetto finalista premio Twain Direzioni Altre e realizzato con il sostegno di HABITAT/Leggere Strutture/Comune di Budrio, ART BO, ALDES/SPAM! rete per le arti contemporanee, Hangart Fest, Déjà Donnè, PERMUTAZIONI- coworking coreografico a cura di Casa Luft, Zerogrammi e Fondazione Piemonte dal Vivo.

Nel 2011 e 2013 organizza il festival Sinfonie per Appartamenti, con l’architetto Camilla Casadei Maldini in collaborazione con il Festival Danza Urbana. Nel 2015 è ideatrice ed organizzatrice, insieme ad Ester Braga, di Infiorescenze, un progetto dedicato alla danza contemporanea a Bologna per mettere in rete le diverse proposte formative in città e per offrire a tutti, in maniera trasversale, possibilità di pratica. Dal 2003 al 2011, insegna all’interno di scuole di danza di Bologna tenendo corsi settimanali per bambini e ragazzi ed adulti. Conduce laboratori di movimento in scuole dell’Infanzia, elementari, medie e superiori di Bologna e provincia. Tra il 2008 e il 2012 è educatrice in una comunità educativa residenziale – Associazione Nuovo Grillo Onlus – per minori in difficoltà (13/18 anni), affidati ai servizi sociali, all’interno della quale tra l’altro conduce laboratori di movimento a cadenza settimanale. Dal 2016 è educatrice ed esperta esterna di movimento per “Scuole Aperte”- IC7, per la scuola Jacopo della Quercia. Negli ultimi anni si dedica principalmente alla conduzione di laboratori e seminari a cadenza periodica, orientati principalmente verso la ricerca e la sperimentazione. Collabora con MUVet, associazione fondata da Silvia Berti e Gaia Germanà, che si occupa della diffusione della danza negli spazi pubblici o laddove solitamente non arriva, fuori dai luoghi a essa deputati.